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COS’È LA SUBSCRIPTION ECONOMY?


È decisamente la tendenza in questi ultimi anni quello di sottoscrivere abbonamenti a servizi e beni. Che sia per il traffico telefonico, per servizi in streaming, per il gaming online o i mezzi, questa nuova modalità di affiliazione sta diventando la regola del business mondiale e non più solo l’eccezione.

Presi nota di questa nuova tendenza quando mi si presentò la possibilità di accreditare direttamente sul mio conto il piano tariffario telefonico mensile, eliminando il fastidio di dovermi recare periodicamente in tabaccheria per comprare una scheda, grattare un codice e parlare con una voce registrata.

Capì che la comodità di fare tutto questo in maniera automatica eliminando tutta la procedura manuale, sarebbe diventato presto il modello generale per molti servizi di consumo quotidiano, ma in me, una strana sensazione complottista riguardo al dover rimanere legato forzatamente ad un servizio per mancanza futura di possibilità più elastiche cominciò ad insinuarsi…e se un giorno anche le nostre anime diventassero in abbonamento?

Le vecchie schede da grattare per ricaricare il telefono


A parte gli scherzi e la visione fantascientifica ancora oggi quella preoccupazione rimane, ma si rafforza il fatto che un servizio in abbonamento ha tutta una serie di comodità brevettate. Poterne usufruire ovunque quando si vuole, averlo sempre (o almeno per tutto il mese) ed eliminare le modalità manuali per riceverlo. In fin dei conti basta avere un conto o una carta dedicata a queste spese e con i numerosi controlli incrociati dei pagamenti non si rischia nulla…o quasi


MA COME STA CAMBIANDO LA NOSTRA PERCEZIONE DEI BENI E DEI SERVIZI?

Non c’è dubbio che la percezione di ogni singolo bene oggi sia cambiato grazie alle nuove piattaforme streaming. L’intrattenimento multimediale di qualsiasi tipo non è più solo fisico su cd, dvd o simili ma digitale, rendendo intangibile il reale valore di un bene. Ciò che un tempo si comprava in pacchetto una tantum ora è in abbonamento mensile illimitato ad un costo anche inferiore rispetto a quello che percepiamo eppure la regola per i singoli utenti è ancora quella di craccare il più possibile, che ha poi la stessa valenza di rubare ma nella realtà digitale.

Alcuni esempi di servizi in abbonamento


Le vicende accadute lungo tutto il 2020 ci hanno mostrato una società che nella difficoltà usufruisce molto volentieri di servizi comodi e direttamente recapitati a casa. Una società che nel suo evolversi digitalmente vuole evitare inutili stress in procedure manuali come spostamenti e chiamate. Esempio emblematico e rivoluzionario l’abbonamento prime di Amazon, che elimina le spese di spedizione e consegna i beni nel giro di 24H, e con l’avvento di Netflix anch’essa si è trasformata in piattaforma streaming per musica, film e audiolibri. Sinceramente ho dimenticato quanto in realtà siano lunghe le attese di spedizione quando ancora non c’era questa modalità.

Diventa quindi interessante la questione sottoscrizione che non calcola più l’acquisto unitario di un servizio o un bene materiale ma il suo usufrutto nel tempo. Pensiamo agli affitti, agli abbonamenti dei mezzi, la palestra o quello che era all’inizio Sky, tutti servizi che vengono rinnovati automaticamente o ancora manualmente ma che comportano una entrata sempre sicura per l’azienda o l’attività in questione.

A livello di business rappresenta una crescita costante ma soprattutto stabile. Al tempo stesso l’azienda deve fornire il servizio in maniera sempre performante ed efficiente. Calcolando anche i tempi particolari in cui ci troviamo, dal punto di vista imprenditoriale è sicuramente una boccata d’aria e per gli acquirenti un modo veloce per un servizio sicuro.

MA QUESTA METODOLOGIA SI PUÒ APPLICARE A TUTTI I LAVORI?

Ci pesavo giusto qualche tempo fa. Una modalità così semplice e così stabile renderebbe ricco chiunque e meglio ancora creerebbe una rete di affiliati di numero elevatissimo in tutto il mondo. Ma davvero ogni lavoro può rientrare in questo ventaglio di possibilità in maniera così semplice?

Chi lavora con servizi performanti e cuciti esattamente sulle varie attività lo troverà alquanto difficile. Come fare a formattare e rendere stabile qualcosa che deve essere creato sempre in maniera diversa a seconda del cliente? Come si crea un servizio di ristorazione in abbonamento? Il servizio di parrucchieri, nail artist o qualsiasi altro da creare ad hoc sulla persona? Peggio ancora un servizio di comunicazione come quello che faccio in cui devo creare e scrivere la pubblicità più performante per un cliente? Potrebbe essere un mercato solo per tecnologie e svago? Pena rimanere fuori dai giochi? È una questione più delicata di quello che non sembra. Se infatti da una parte è facile rinnovare mensilmente “food box” o “gadget box” non lo è altrettanto per altre attività. Come si “inscatola” metaforicamente parlando un servizio fatto su misura?

Alcuni esempi di box che potete trovare online


Sicuramente il primo passo è basarsi sui bisogni del proprio target e dei propri clienti. Se non si sa da dove cominciare partiamo da quello che effettivamente potrebbe interessare e fargli comodo riguardo il nostro servizio o bene. Magari una consulenza potrebbe essere un punto di partenza. O una serie di consulenze in abbonamento.

Se volessimo fargli provare il nostro ultimo panino in catalogo o una serie di novità del mese per esempio? Al nostro cliente quotidiano potrebbe far piacere? Potremmo incontrare effettivamente i suoi gusti? E quanto pagherebbe per quel servizio se ne valesse davvero la pena?


Quando non si sa da dove partire uno degli insegnamenti che ci vengono dati da piccoli è: Guarda tuo fratello come è bravo, o guarda mamma come fa…paradossale come una frase così medioevale in realtà può essere di aiuto. Guardiamo come fanno gli altri per capire come poterci comportare. Guardiamo il mercato attuale.


QUALI SONO LE ATTIVITÀ PIÙ REDDITIZIE DELLA SUBSCRIPTION ECONOMY?

E allora partiamo dal business più semplice, le famose Box in abbonamento. Questo tipo di business iniziato in sordina oggi è diventato molto comune anche in Italia. Ricorda perfettamente il modello degli abbonamenti a riviste classiche ma con l’aggiunta di oggetti e informazioni molto settoriali.

Esistono box di ogni tipo e con ogni sorta di abbonamento. Da quelle per gli appassionati di Harry Potter con oggetti ripresi dal film e cambiati mensilmente a quelle per i prodotti da barba per gli uomini con ricariche mensili e brand nuovi da provare. Ce ne sono di snack che provengono da tutto il mondo e quelle dedicate solo a frutta e verdure di stagione o meno. Possiamo trovare Box piccole medie o grandi con abbonamenti mensili, trimestrali o annuali.


Bisogna pensare in modo geometrico o folkloristico: cono piccolo, medio o grande? Con panna o senza? A questo punto come si può trasformare la nostra attività in qualcosa di geometrico? Bisogna sicuramente fare un grande sforzo di fantasia e creatività.

Si può sicuramente immaginare per una attività che produce beni, ma per una che fa solo consulenze e servizi? Tipo agenzie pubblicitarie, artisti dello spettacolo, liberi professionisti e simili? Questi sono davvero solo alcuni dei settori difficilmente trasformabili in questo tipo di business. Cosa si può fare?

SIAMO NELL’ERA DELLA SUBSCRIPTION ECONOMY E DEI CONTENT CREATOR?

Sicuramente uno degli aspetti più interessanti della Subscription Economy (letteralmente economia della sottoiscriziona) è quella che ogni piattaforma a seconda delle tue scelte o dei tuoi acquisti frequenti, crea un servizio in abbonamento perfettamente cucito sulle tue abitudini quotidiane, dandoti sempre il prodotto o servizio più adatto alle tue esigenze. Come sfruttare quindi questa possibilità per creare una comunità affiliata produttiva e performante?

Le piattaforme più usate per seguire e supportare economicamente i propri idoli


I creator ad esempio usufruiscono della piattaforma Patreon, Twitch o simili per dare ai propri follower mensilmente dietro pagamento dei contenuti esclusivi come video, foto, o altro a cui gli altri utenti base non possono accedere. Questo meccanismo oltre a far sentire privilegiati dà la sensazione al singolo utente di essere un elemento fondamentale per la vita e la riuscita dei progetti del proprio idolo. Questa opzione ha cambiato la faccia dei contenuti web e dell’intrattenimento ma non tutti sono Content Creator (creatori di contenuti web) o si sentono in grado di diventare un personaggio pubblico sul web. Bisogna avere un certo carisma, molta pazienza e determinazione per emergere in una realtà così complessa.

Nello stesso tempo non posso fare a meno di pensare a quali altri possibili settori potrebbero mai trasformarsi grazie a questa nuova modalità. Per esempio le farmacie che con una affiliazione controllata e certificata potrebbero spedire mensilmente i prodotti di cui gli ammalati hanno bisogno senza dover ogni volta fare ticket o ricette dal dottore? I pazienti sarebbero più facilitati e meno stressati. Una sorta di previdenza sociale di base in abbonamento in cui si ricevono periodicamente anche consigli dal proprio medico curante. Questo amplierebbe anche il mercato dei nuovi dottorandi non più costretti a seguire liste infinite prima di poter lavorare in qualche studio.

I primi punti fondamentali da tenere a mente nel momento che si desidera trasformare il proprio business in questa modalità sono sicuramente i seguenti:


  • Un nuovo approccio alla creazione di elementi di valore e al loro continuo sviluppo e rinnovo nel tempo.

  • Analizzare periodicamente il servizio ai consumatori e renderlo efficiente oltre che continuo alimentando sempre di più anche il suo piacere ad acquistare.

  • Adeguarsi in maniera strategica e tecnologica per lo sviluppo di questa sottoscrizione.

  • Essere sempre creativi e al passo con le tendenze.

  • Saper comunicare

NEL FUTURO SAREMO TUTTI ABBONATI?

Molti articoli gridano a questa strategia come al nuovo andamento mondiale del mercato eppure ho trovato davvero pochi esempi eseguiti su attività di servizi particolari e specifici come il mio o altri da liberi professionisti e non. Stiamo forse entrando in un territorio totalmente nuovo e da esplorare? Un nuovo confine da valicare per creare terreno fertile in futuro? In questo caso mi trovo ancora molto perplessa e insicura al riguardo.

C’è da dire però che le nuove sfaccettature che il mercato ci sta offrendo (causate soprattutto dalla pandemia e dalla conseguente digitalizzazione forzata) stanno aprendo possibilità che prima non ci aspettavamo. Sta tutto al nostro istinto pioneristico mettere in atto strategie creative per poterlo sfruttare al massimo.

Voi cosa ne pensate? Avete già provato a creare un sistema di affiliazione per i vostri clienti? Sarei felice e curiosa di sapere come vi siete reinventati, magari mi abbono anche io :)


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