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L'AI sta uccidendo il tuo brand (e non te ne stai accorgendo)

  • Immagine del redattore: EXXXTRA
    EXXXTRA
  • 13 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Eddai, va detto: siamo circondati da immagini meravigliose che non ci dicono assolutamente niente se non darci quella botta di dopamina al mattino e alla sera per farci sentire meno il dolore dell’angoscia e della crisi mondiale.

Scrolliamo feed infiniti pieni di video tecnicamente impeccabili, luci perfette, voci modellate da algoritmi e grafiche che sembrano uscite da un sogno lucido di un supercomputer. È tutto bellissimo. Ed è tutto incredibilmente noioso e sterile.



Nel 2026, abbiamo raggiunto il picco della "Perfezione Algoritmica". Ma la perfezione è il contrario dell'umanità. E la comunicazione, quella vera, oltre all’aiuto digitale ha bisogno di un’anima. Perché prima di usare un computer deve esserci l’intenzione di qualcuno di usarlo per uno scopo.



"Copia-Incolla" creativo


L'errore che vedo fare a molte aziende (e a troppi creator) non è l'uso dell'AI.

Io stessa la uso quotidianamente per dare forma a visioni che prima richiedevano budget da blockbuster. Il problema è delegare lo stile invece del contenuto. E non solo questo ma anche razionalizzare troppo concetti che spesso il cervello preferisce onirici. Alle volte funziona più una suggestione anche non perfetta che un’immagine bellissima ma palesemente finta. È come i giochi dei maghi, una volta visto il trucco, l’occhio non è più interessato.


Se usi l’AI per evitare di pensare, il risultato sarà un contenuto che "piace all'algoritmo" ma che l'utente dimentica un secondo dopo aver messo like. È una comunicazione sterile, di conseguenza, non costruisce nulla soprattutto quando stai lavorando sull’identità del tuo brand.


Il ritorno della "Creatività Scomoda"


La creatività che salverà il mondo – quella di cui vado predicando da sempre – non è fatta per compiacere i bot. È fatta per:


  • Risolvere problemi reali, anche in terreni impervi. Non mi stancherò mai di ripeterlo.

  • Mostrare il dietro le quinte, con i suoi dubbi e le sue riflessioni quotidiane.

  • Rompere l'estetica dominante con un pensiero laterale che l'AI, da sola, non può avere perché si nutre solo di ciò che è già stato fatto.


L'intelligenza artificiale deve essere il tuo braccio, non la tua testa. Se un video è esteticamente perfetto ma non contiene un briciolo della tua etica, dei tuoi dubbi o della tua visione strategica, allora è solo rumore visivo.


Oggi la vera polemica non è "AI sì o AI no". La vera sfida è: hai ancora qualcosa di umano da dire, o ti stai nascondendo? Perché nel mare della perfezione, vincerà chi avrà il coraggio di essere, finalmente, imperfetto e rilevante.

Chi si distinguerà sarà proprio l’alternativo che sa rispondere fuori dagli schemi che si stanno costruendo oggi. Saranno anche gli unici in grado di vedere oltre. Una sfida molto difficile a cui tutti i creativi sono chiamati.



Ecco i tre segnali d'allarme che ti dicono che l'AI sta prendendo troppo spazio:


1.      Impara dai dubbi: Se il contenuto che stai creando non contiene una tua riflessione, un dubbio o una sfumatura che derivi dalla tua esperienza diretta, fermati. L'AI non ha vissuto la tua giornata, non conosce i "terreni impervi" del tuo lavoro. Ragiona per schemi e pattern e non conosce la sfumatura della tua azienda e della tua vita. Se non c'è traccia del tuo pensiero critico, stai solo producendo rumore.


2.      Nessun errore? Se l'estetica è così perfetta da sembrare asettica, "sporca" il lavoro. Inserisci un errore voluto, un’inquadratura meno patinata, un tono di voce più crudo. La creatività che salva il mondo è quella che si sente vera. Se non senti l'odore della realtà nel tuo video, l'AI ha vinto sulla strategia.


3.      Il Perché Strategico: Chiediti sempre: “Se togliessi l’AI, resterebbe un’idea?”. L'AI deve potenziare il linguaggio media, non sostituire il messaggio. Se la risposta è no, allora non stai facendo comunicazione, stai facendo decorazione.


In conclusione: 

L'Intelligenza Artificiale è uno strumento straordinario per risolvere problemi complessi in tempi record, ma la soluzione strategica deve nascere dal tuo stomaco e dalla tua etica. Usala per scalare la tua visione, non per nasconderla.

La caramella che vi offro oggi non è per addolcire la pillola, ma per ricordarvi che il sapore della creatività umana è complesso, a tratti aspro, ma unico. E l'unico modo per non essere sostituiti da un algoritmo è ricordarsi di essere, ogni giorno, insostituibilmente noi stessi.



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