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Quanto costa fare i video?

  • Immagine del redattore: EXXXTRA
    EXXXTRA
  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Una guida onesta per capire cosa significa davvero “investire” in video (e come non buttare via il budget)

“Fare i video costa troppo.”

Sì, lo dico anch’io.

Ma anche non farli... può costarti molto di più.


Nel mondo dell’impresa, ogni investimento è una scommessa. Ma quando parliamo di video, il problema non è solo il costo. È come ci si arriva.


In questo articolo trovi:


·        Perché il vero spreco non è spendere, ma non sapere cosa chiedere

·        Come costruire una strategia sostenibile anche con budget ridotti

·        La formula concreta per iniziare senza fare danni



Quante volte ci siamo trovati nella situazione di questo video?

Ecco, partiamo da qui. Fare pubblicità costa. A volte anche 2/3 di quello che guadagni.

E i video, quando servono, rientrano in questa voce di spesa.

E non lo dicono solo i piccoli: anche aziende molto più grandi, che fatturano milioni, sentono il peso di questi costi.

Ma quindi, che si fa?


Fai quello che puoi fare, ma fallo!


Ciao, sono Sara e mi occupo di produzione video e strategia dei contenuti (oltre a essere content creator) .


Questa serie è pensata per imprenditori, PMI e attività che vogliono migliorare il loro rapporto con fornitori e agenzie nel campo video. In poche parole, ti servono i video ma non sai da dove iniziare e io posso aiutarti.


Nel mio lavoro ho notato che, quando un’azienda si rivolge a un fornitore – che sia un freelance o un’agenzia – spesso c’è confusione nella richiesta iniziale. 

Non sapete davvero quello che volete, che potete fare o quello che non dovete fare.

Risultato? Spreco. E costi alti.


Questa mancanza di chiarezza nelle direttive crea un effetto domino: il video viene preventivato in modo ampio, e alla fine il budget sfora. Di brutto.


Con obiettivi chiari e una valutazione intelligente dei fornitori, si può strutturare una produzione video che funzioni nel lungo periodo. 

Il mio primo consiglio (anche se può sembrare controproducente per me) è:


Chiedi più preventivi. 


Solo così capisci davvero il mercato, impari a leggere le differenze e, soprattutto, capisci a chi affidarti. Perché non è solo questione di “chi costa meno” o “chi costa di più”. È questione di affidabilità, affinità, visione e obiettivi condivisi.


Serve una strategia semplice ma concreta.  Devi fare solo quello che ti serve in quel preciso momento, che ti aiuti a convertire abbastanza in fretta, a raccogliere dati su cui migliorare in futuro, e che rientri nel budget che puoi permetterti adesso.


Ricorda sempre la frase: Fai quello che puoi, ma fallo.

Con la consapevolezza, però, che poi dovrai aumentare.

Sì, mi dispiace dirtelo… ma non c’è scampo. Quando inizi a fare pubblicità, non puoi più tornare indietro. Perché a quel punto, se smetti, hai solo perso soldi e tempo.


Ma la verità è che sta anche a te sapere cosa chiedere.  Perché se ti affidi a caso, sperando in un’illuminazione… allora sì, stai buttando soldi.

È una responsabilità che parte da dentro l’azienda. Lo dico perché lo vivo ogni giorno: anche io spendo per fare i miei video. E ogni euro lo voglio far rendere.

Uso i dati, guardo cosa funziona sul periodo, e poi… rilancio.


Il mercato non si fermerà mai, e le cose, gli strumenti e i mezzi continueranno sempre ad evolversi. Non esisterà mai una formula perfetta per quello che vuoi ottenere ma esisterà sempre una procedura che ti permetterà di raggiungere i tuoi obbiettivi.


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