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QUANTO COSTA UNA CAMPAGNA MARKETING PER PICCOLE ATTIVITÀ?

Aggiornamento: 24 set 2020


Ma quanto devo pagare per una campagna di marketing?

Siamo arrivati alla fatidica domanda da un milione di dollari.

Ma quanto mi costa una campagna marketing? Sono una piccola attività, non me la posso permettere, ma poi funziona? Me li porta i clienti? Ma va, io uso il passaparola.

Abbiamo le idee un po’ confuse, ma sopratutto sbagliate su un concetto che non è poi così conosciuto come si pensa: IL MARKETING…quella parola che vuol dire tutto e non vuol dire nulla…che si fa online oppure offline dalle grandi corporate e dai business manager dei brand più famosi, quella cosa che costa un sacco di soldoni e che si vede in TV o sulle riviste patinate…Diciamo che questa immagine è paragonabile a Babbo Natale che scende dal camino a mezzanotte…siamo nel 2020 e fortunatamente il marketing oggi può farlo chiunque abbia un dispositivo connesso ad internet e un po’ di sana follia e creatività per saper comunicare un business.

Il marketing è alla portata di tutti

Si, anche se non lo credi affatto.

Facciamo un attimo il quadro della situazione prima di partire. Cosa significa “fare marketing”? Spiegato in parole poverissime è la capacità di gestire l’approccio ad un determinato mercato fatto di beni o servizi (e non solo, ma qui tratteremo esclusivamente delle basi costituite da beni materiali). Ovvio che non si possa fare di tutta l’erba un fascio, quindi è bene e logico capire che nel mercato (proprio come in un vero mercato rionale) si può trovare la qualunque ma sempre ben diviso e categorizzato in settori. Sai che se hai bisogno del pesce andrai in una sezione e se avrai bisogno di un ombrello in un’altra sezione. Lo stesso vale se hai bisogno di un servizio specifico chessò…aprire un conto, comprare una casa o trovare un consulente che ti spieghi come funziona il marketing! Se vuoi quindi entrare a vendere in un mercato già esistente è fondamentale che tu abbia ben chiaro in quale sezione devi posizionarti e come devi approcciarti sia ai competitor già esistenti che vendono il tuo stesso prodotto sia ai consumatori che possono trovare in te la risposta alle proprie esigenze.

“Ma io devo aprire un negozio…che c’entra il mercato?”

L’immagine del mercato è ovviamente una metafora che semplifica un concetto che è abbastanza complicato. Non puoi pretendere di far partire una attività fisica o online se prima non conosci perfettamente o quasi la “piazza” in cui ti trovi. C’è infatti una domanda fondamentale che spesso le persone non si pongono prima di far partire un progetto e cioè: ma le persone, vogliono quello che sto offrendo? Questa domanda che può sembrare banale è in verità il fulcro da cui parte tutto, quindi prenditi quella giornata in più per riflettere bene su cosa stai offrendo e se c’è un rischio di mercato valido per il quale valga la pena attuarlo.



Accantoniamo un momento la questione “nuova identità” da immettere in un mercato (questo perché è un argomento così ampio che meriterebbe una valanga di articoli a parte) e concentriamoci per ora solo sul concetto di comunicazione nel marketing di una attività già esistente.

"Ma io che ho una attività piccolina e voglio crescere, come comunico la mia presenza nel mercato?"

Anni fa, fare comunicazione e campagne marketing era costoso per motivi abbastanza semplici. Non esistevano canali alternativi alla TV o ai giornali patinati. Comprare degli spazi offline come i fantomatici 6x3 o fare volantinaggio era molto costoso e richiedeva un capitale costante da rimpinguare in diversi mesi. Viene da sé che fino a 15 anni fa esclusivamente grandi brand o aziende potevano permettersi queste modalità. È vero anche che fino a 15 anni fa micro imprese e start up non esistevano e il mercato era abbastanza statico e stabile.

Grazie all'avvento dei social, per quanto qualcuno ancora li odi, questa concezione è stata fortunatamente stravolta e reinventata. Caso vuole che un giorno qualcuno capì che queste vetrine potevano essere più utili ad un business che al solo mostrare i propri piatti o gambe in spiaggia. Così nascono nuovi lavori e nuovi modi di comunicare.


Gli influencer fanno marketing di moltiplicazione

I food blogger fanno marketing locale ed esperienziale

I travel blogger fanno marketing globale

I marketer…fanno un casino…no scherzo sono simpatici ma fanno comunque un casino


"Ma quindi devo diventare influencer per vendere il pane?"

Assolutamente no! A meno che non ti piaccia l’idea di diventare un influencer nel campo forno e pasticceria, in quel caso sarebbe una figata e vorrei creare dei contenuti per te.

Devi solo entrare nell'ottica che i social sono uno strumento completamente gratuito (o quasi) che anni fa dei visionari hanno creato e che ora sono a tua completa disposizione per piazzarti un mercato in cui la tua attività anni fa non sarebbe mai potuta resistere probabilmente. Forse sto un po’ esagerando ma converrai con me che ora come ora non riusciresti a staccarti dal telefono nemmeno per un giorno intero, e quindi perché non sfruttarlo come piattaforma per comunicare il tuo servizio o bene?

"Si ma come devo fare? Io posto già tutti i giorni le mie rosette ma la gente non aumenta! Lasciamo stare…"

Se posti giornalmente ti faccio tanto di cappello, nemmeno io riesco a postare tutti i giorni sui miei canali ma ti sei posto la domanda corretta? Torniamo un attimo indietro. Ho parlato dell’importanza di essere sicuri che ci sia domanda per il tuo prodotto o servizio, ebbene quello che offri è davvero richiesto? Tutti vogliono il pane e questo è assodato…ma è vero anche che nel raggio di 5 chilometri si possono trovare almeno 2 se non 3 forni, senza calcolare i supermercati che ormai sono provvisti di qualsiasi tipo di banco…capisci che l’offerta è maggiore. Ma questo vale un po’ per tutti i lavori “classici” del ventesimo secolo. Avrai infatti già sentito il famoso detto “Eee…ma il mercato ormai è saturo”. Purtroppo è vero. Perché dovrei venire a comprare il tuo pane quando posso prenderlo al forno appena sotto casa mia, al supermercato o addirittura farmelo portare a casa…be a meno che il tuo pane non abbia qualcosa di unico. Ti sei posto un’altra domanda fondamentale? Dove ti trovi? Le persone che frequentano il tuo forno sono giovani o anziani? Sanno che sei online a postare sempre? In che zona della città ti trovi? Hai messo il luogo esatto della tua attività? Stai usando gli hashtag giusti? Hai dei prodotti più particolari da poter comunicare? Che tipo di foto stai postando? Ai tuoi clienti abituale cosa piace acquistare? Filoncino o pagnotta? In quali giorni vedi più movimento? Hai provato a creare una ricetta nuova da proporre? Le domande da porti sono davvero tante e ad ogni risposta riuscirai a predisporre meglio un percorso strategico.

"Ma io non so niente di quello che mi stai chiedendo, io voglio solo vendere il pane!"

Se non sai niente è un bene, significa che c’è ancora margine per imparare e capire.

La frustrazione e la stanchezza purtroppo fanno parte del gioco. Comunicare il proprio business è sicuramente diventato più abbordabile economicamente ma richiede una costanza e nervi saldi degni di una fatica d’Ercole. Quindi non pesare troppo a quanto ti possa costare una campagna marketing, ma chiediti quanta pazienza hai di aspettare i primi frutti. Non a caso si dice che la costanza sia la virtù dei forti e ne hai la prova con tutte quelle attività o persone che si sono impegnate per anni spendendo il minimo e ora ottenendo il massimo.

Parlo chiaro, per cominciare ad avere un risultato positivo devi comunicare in modo corretto per almeno 6 mesi (nella visione più positiva) spendendo davvero il minimo possibile. Ovviamente devi sempre immaginare che ci sia un grafico su due assi in cui più spendi e più arrivi all'obbiettivo in meno tempo, ma fortunatamente esistono le eccezioni date da un nuovo prodotto speciale per esempio o dalla viralità di un contenuto (anche questi argomenti meritano una valanga di articoli a parte)

"Allora continuo a postare tutti i giorni per 6 mesi…e poi che succede?"

Ma no, postare tutti i giorni senza una strategia mirata e buttando nel web informazioni a caso del proprio lavoro oltre ad essere stancante è anche controproducente. Non hai bisogno di comunicare tutti i giorni ma hai bisogno di fermarti a riflettere su come comunicare. Questo procedimento riflessivo puoi farlo da solo facendo un’attenta e reale analisi del tuo business essendo anche onesto con te stesso oppure chiedendo aiuto a qualcuno per capire meglio come muoverti in questo campo complesso, in quel caso la figura di un consulente marketing può essere la chiave di volta (di questo ne parliamo in un altro o articolo dedicato alle nuove professioni nel digitale). Il consulente è come un confessore, a lui puoi dire i tuoi sogni e i tuoi obbiettivi e lui ti darà la ricetta per raggiungerli…ovviamente nel linguaggio del web. Quindi prima di sapere quanto costa una campagna marketing fermati e ragiona a quanto puoi risparmiare se usi una strategia mirata basata esattamente su quello che fai.

Fermati e fai una lista di tutte le caratteristiche del tuo business e di come ti sei comportato fino ad ora. Segna tutti i dati ottenuti prima e risegnali a fine mese se necessario, ma se pensi che questa analisi sia difficile da affrontare o non hai tempo chiedimi come fare o come aiutarti ad affrontare il compito.

"Ma quindi...quanto costa?"

Le varianti e le caratteristiche di un business da tenere in considerazione sono davvero tante e spesso sono le stesse aziende che non se ne rendono conto. Fare marketing non significa solo postare sui social ma fare prima una analisi precisa dell’attività, capire come posizionarla all'interno di un dato mercato e poi passare all'azione con una strategia mirata atta ad un obbiettivo chiaro. Se hai letto tutto fino ad ora avrai sicuramente capito che purtroppo non c’è un prezzo fisso per una campagna marketing.

Viene da sé che una campagna può costare dai 300€ quando si tratta semplicemente di sponsorizzare un prodotto o una attività a livello locale, fino ai 25.000€ se non di più quando si vuole spingere forte a livello nazionale.

Ogni attività ha bisogno di una linea guida, ogni attività ha bisogno di una propria chiara profilazione e identità proprio per spendere il giusto ottenendo il massimo.

"Ma io spendo già 300€ al mese….non voglio pagare di più!"

Spendere mensilmente sempre la stessa cifra, ottenendo sempre lo stesso risultato cioè “likes” o “follower” non serve a nulla se si vuole crescere. Bisogna testare anche il proprio pubblico per capire come reagisce a stimoli diversi. Addirittura si può spendere meno una volta che si è capita una strategia vincente. Diffida da tutti coloro che ti danno cifre precise per campagne marketing perché non è così (sia chiaro che qui si parla di campagne marketing e non di semplice gestione social che rientra in un altro parametro). La tua attività prima di essere un oggetto in vendita è una parte di te. È qualcosa che proviene dalla tua passione e dalla tua esperienza. Merita attenzione e cura e un posizionamento adeguato che ti dia soddisfazione e non frustrazione. I problemi e le difficoltà ci saranno sempre ma l’unica cosa che rimane salda in questo tipo di attività è la costanza. Essere sempre costanti e creativi in questo campo è quello che ha dato la possibilità a tante piccole attività di emergere e creare un mercato nuovo, più libero, più ricco e sfaccettato. Del resto esistono tanti tipi di pane…tu quale vorresti nel tuo forno? Comunica sempre con i tuoi clienti perché sapranno darti le risposte che cerchi per migliorare il tuo business, crea una comunità che sappia spalleggiarti rispetto agli altri 2 forni o supermercati sotto casa…magari se ti capita di fare il pane alle noci che a me piace tanto…faccio un salto.


Questo articolo come hai visto non può essere totalmente esplicativo dato che dipende dai casi e dalle attività così diverse fra loro, ma se ti è piaciuto e hai domande sarei felice di saperlo. Aprire un dialogo su perplessità o altro può essere utile sia a te che ad altri e aumentare la conoscenza su un argomento ancora così poco conosciuto per le piccole attività, che ne pensi? Per il resto ci vediamo sui miei canali!


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